19 Maggio 2020 Castiglioni di Arcevia

ARCEVIA/5 CASTIGLIONI, INFIORATA, S. AGATA, S. MARIA DELLA PIANA, IL PRESEPE DEI PRESEPI

la Voce Misena
19 giugno 2014
due passi in collina

Castelli arceviesi Il profumo del borgo

ITINERARI

Nella festa del Corpus domini il castello accoglie il visitatore con odori intesi e colori vivaci.

Per l’occasione andiamo a Castiglioni di Arcevia dove si svolge la famosissima Infiorata. Bellissimi tappeti floreali raffiguranti i soggetti religiosi e non, abbelliscono il borgo dalle prime luci dell’alba.

Le vie medioevali del castello splendono dei tanti colori che le ravvivavano. I cittadini con grande entusiasmo, ma anche fatica, utilizzano decine di qualità di fiori per comporre tappeti dai bellissimi disegni che vengono esposti lungo le strade.

Infiorarata a Castiglioni di Arcevia
Infiorarata a Castiglioni di Arcevia

Per descrivere Castiglioni ci rifacciamo alle parole di Paolo Santini che è nato ad Arcevia nel 1946, ma da tempo residente a Roma. Paolo Santini si è dedicato sin da giovane allo studio della storia e dell’arte delle Marche, con particolare riferimento ad Arcevia e al suo territorio.

Il castello di Castiglioni si trova ai confini con il territorio di Serra de’Conti. Diventa un vero e proprio castello, fortificato in modo organico ed unitario dal Comune di Rocca Contrada agli inizi del ‘400 e conserva ancora oggi buona parte della sua struttura difensiva originaria, recentemente restaurata.

E’costituita dalla possente cinta muraria bastionata e dalle due porte di accesso. Il borgo presenta ancora la caratteristica struttura medievale, anche se la porta a sud è stata ricostruita in forme neoclassiche.

Al centro del paese è posta la chiesa della Parrocchia di S.Maria della Piana e San Michele Arcangelo, intitolata a S. Agata, ad unica navata,

Chiesa di Sant'Agata di Castiglioni di Arcevia
Chiesa di Sant’Agata di Castiglioni di Arcevia

che conserva al suo interno Madonna del Rosario con i SS. Domenico, Caterina, Antonio abate e Agata . E’una delle migliori opere di Ercole Ramazzani. E’ collocata nel 3° altare a sinistra entrando. La bella pala della Madonna del Rosario si trova dentro un imponente e monumentale struttura lignea cinquecentesca. La tela è firmata e datata 1589, epoca della maturità dell’artista e risente, nella pacata composizione, della influenza del maestro, Lorenzo Lotto.

Madonna del Rosario di Ercole Ramazzani nella Chiesa di Sant'Agata di Castiglioni
Madonna del Rosario di Ercole Ramazzani nella Chiesa di Sant’Agata di Castiglioni

Nei 15 misteri che circondano l’ovale pittorico, come fosse un rosario, il pittore ottiene un forte effetto spaziale che rimanda alla pittura di Pellegrino Tibaldi. L’impianto ligneo di raffinata fattura dovrebbe essere assegnato al bravo intagliatore arceviese Giovanni Battista Gallo, amico del Ramazzani.

Sull’altare maggiore da notare il pregevole crocifisso ligneo del XV secolo, di scuola umbro marchigiana. S. Agata, patrona del castello, è probabilmente da identificare con quella S. Agata de Fossaceca, compresa nel privilegio di Innocenzo III del 1199 tra le dipendenze dell’abbazia di S. Elena sull’Esino.

Vi si celebrerà la S. Messa alle 11.15, subito dopo la celebrazione, dalla chiesa partirà la processione del Corpus Domini.

Nelle vicinanze di Castiglioni, uscendo idealmente dalla porta nord che ovviamente è pedonale dirigendosi verso Serra dei Conti,  prendendo al primo bivio per Montecarotto e  Castelplanio dopo pochi chilometri si arriva alla chiesa di S. Maria della Piana.

Chiesa di Santa Maria della Piana a Castiglioni di Arcevia
Chiesa di Santa Maria della Piana a Castiglioni di Arcevia

L’antica  e gloriosa abbazia dalla curiosa facciata rettangolare,  si trova lungo una strada sterrata che costeggia l’entrata di una fabbrica di letti imbottiti e custodisce un San Sebastiano, affresco attribuito ad Andrea di Bartolo da Jesi (1474).

La chiesa di S. Maria della Piana venne costruita probabilmente verso la fine del XII sec. nei pressi dell’antico tracciato viario che collegava Senigallia a Sentinum passando per Osteria di Serra dei Conti e Ponte di Pietra di Arcevia. L’orientamento della chiesa, ma soprattutto della vicina casa colonica, fa fede di questo antico tracciato.

Verso la fine del Novecento la chiesa è stata recuperata e riportata con sapiente restauro alle forme originarie per volontà del parroco don Edelgino Molinelli. In occasione di questi lavori sono venuti alla luce parte degli interessantissimi affreschi che rivestivano le pareti interne della chiesa, riferibili al XV sec..

San Sebastiano a Santa Maria della Piana Castiglioni di Arcevia
San Sebastiano a Santa Maria della Piana Castiglioni di Arcevia

Di questi allo stato è visibile un bel S. Sebastiano a grandezza naturale, crivellato di frecce, che poggia su di un basamento sotto cui corre l’iscrizione: “Baptista de M(onte)rado fecit fieri pro anima sua de manu…”. Certamente il dipinto di buona qualità pittorica fu eseguito da un artista tardo gotico umbro marchigiano prima del 1474, anno graffito sull’affresco in basso a sinistra da un anonimo visitatore.

Madonna con bambino a Santa Maria della Piana a Castiglioni di Arcevia
Madonna con bambino a Santa Maria della Piana a Castiglioni di Arcevia

Da notare nella chiesa anche una  Madonna, Bambino ed Angeli di anonimo pittore umbro marchigiano del XVI sec. ed all’ingresso una coeva acquasantiera in ceramica locale.

Nelle domeniche d’avvento il centro storico di Castiglioni è stato definito “Il Presepe dei presepi”. Il piccolo borgo fortificato sotto il periodo di Natale fino all’Epifania, è diventato da qualche anno una meta obbligata per gli amanti della natività.

Uno degli oltre 50 presepe di Castiglioni di Arcevia
Uno degli oltre 50 presepe di Castiglioni di Arcevia

Oltre alla suggestività e l’indiscussa bellezza del borgo, all’interno della città ogni anfratto o angolo ospita infatti un presepe: opere di stili e fatture estremamente eterogenee. Più di 50 creazioni artigianali ornano la cittadina.

pagina a cura di Mario Maria Molinari

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