19 Maggio 2020 Palazzo Antonelli Augusti Castracani detto delle Cento Finestre a Brugnetto di Trecastelli

BRUGNETTO DI TRECASTELLI E DINTORNI: PALAZZI NOBILIARI E NUOVI INSEDIAMENTI

la Voce Misena

20 novembre 2014

due passi in collina

ITINERARI

Frazioni vivaci per un breve itinerario a pochi passi dalla città.

Cominciamo la nostra gita a Brugnetto e dintorni, dalla Chiesa di San Michele Arcangelo del Brugnetto. Collocata in cima ad una scalinata sopra l’abitato, la chiesa di San Michele domina lo spazio circostante anche grazie al notevole slancio della facciata formata da tre diverse superfici verticali in mattoni. Il bel portale è sormontato da un timpano realizzato in pietra bianca. A sinistra della chiesa si trova il campanile molto slanciato, terminante con una ripida cuspide in muratura.

Chiesa di San Michele Arcangelo a Brugnetto di Trecastelli

L’interno denota gli interventi eseguiti dopo il terremoto del 1930, e ha mantenuto poco dell’edificio precedente del XVIII secolo. La navata unica termina col presbiterio rialzato sull’aula da un gradino. L’altare maggiore è arricchito da una preziosa pala che raffigura l’Arcangelo Michele mentre sta lottando col demonio.

Guido Reni L’Arcangelo Michele che lotta col demonio

E’ una bella copia di autore ignoto del secolo XVIII del famoso San Michele di Guido Reni, venerato nella Chiesa dei Cappuccini a Roma. Questo dipinto fu commissionato al Reni da Antonio Barberini, cardinale di Sant’Onofrio e fratello di papa Urbano VIII, già vescovo di Senigallia dal 1625 al 1628.

Interno Chiesa di San Michele Arcangelo a Brugnetto di Trecastelli

Sulle pareti laterali della chiesa sono ricavate due cappelle contrapposte, con altrettante pale d’altare: a sinistra troviamo il Crocefisso dipinto del secolo XVIII e a destra la Madonna del Rosario, opera del XVII secolo. In basso a sinistra si impone la figura di S. Ubaldo Vescovo, che con lo sguardo implora benedizione per il borgo di Brugnetto, rappresentato vicino al pastorale; a destra in ginocchio è raffigurato S. Francesco. Intorno al quadro sono collocati 15 medaglioni che rappresentano i misteri del Rosario: le scene bibliche, di splendida fattura e dai colori armonicamente pacati, vanno a comporre la storia della salvezza. Lo stile è quello del viterbese Domenico Corvi (1721-1803) o di un suo espertissimo discepolo.

Di particolare interesse artistico e spirituale è anche il piccolo sottoquadro raffigurante la Beata Vergine della Misericordia, posto sull’altare destro, immagine umile e tenera di Maria che la comunità ha sempre apprezzato. Le pareti della chiesa, così come le volte, sono decorate con tempere su intonaco realizzate da artisti provenienti dalla scuola di Tarcisio Bedini, attivo nell’Italia centrale nel ‘900.

Palazzo Antonelli Castracani Augusti a Brugnetto di Trecastelli

Uscendo da Brugnetto e andando verso Ripe, sulla destra incontriamo Palazzo Antonelli Castracani Augusti. Nello stesso luogo nel 220 a.C. venne costruita una villa patrizia di epoca romana. Nel secolo XIII sui suoi resti venne costruito un convento francescano ed alla fine del secolo XVII i conti Antonelli edificarono su questo insediamento un castello.  Nel 1750 il Cardinale Nicola Antonelli, Segretario di Stato di Pio VI, lo trasformò nell’attuale Palazzo delle 100 finestre.

Cardinale Nicola Antonelli

Il nipote Leonardo, che fu Segretario di Stato di Pio VII, adibì il palazzo a residenza estiva. L’ultimo degli Antonelli, il Cardinale Giacomo, fu invece Segretario di Stato di Pio IX. Alla sua morte la dimora venne ereditata dalla nipote, la contessa Laurentina Castracani, che sposò il conte Augusto Augusti.

Cardinale Leonardo Antonelli
Cardinale Leonardo Antonelli

Il palazzo si articola in cinque piani. Al piano terra si trovano la grande Sala delle Armi, il Salone delle Aquile e la Sala degli Specchi.
Il Piano nobile (visitabile su prenotazione o in occasione di eventi) è caratterizzato dalla classica fuga di stanze, i cui soffitti sono stati affrescati dal pittore Felice Giani che si ispirò ai motivi ornamentali delle sale della Domus Aurea di Roma.

Facciata principale del Palazzo Antonelli Castracani Augusti a Brugnetto di Trecastelli


L’architetto Andrea Vici, realizzò la facciata principale del palazzo, lo scalone d’onore ed altri interventi all’interno. Edificò anche la piccola Chiesa, dedicata a S. Francesco d’Assisi. Il palazzo è circondato da un grande parco ricco di cipressi, allori e querce secolari. Il palazzo ospita il Centro Studi Antonelli, che vi organizza iniziative dedicate all’arte, alla letteratura e alla cultura. Vi ha sede anche la Sezione di Senigallia-Valle Misa Nevola “Lancieri di Milano (7°) Col. Conte Gino Augusti M.A.V.M.” dell’Associazione Nazionale Arma di Cavalleria. Aperto su prenotazione nei week-end e nei periodi festivi al numero 348.6192814 o inviando una e-mail a mamartines@alice.it, il palazzo che gli abitanti locali chiamano la Casa delle cento finestre, è molto nota al mondo dell’arte, per essere stata uno dei luoghi di soggiorno felici, nella travagliata vita di Nori de’ Nobili.

Chiesa della Madonna del Rosario a Passo Ripe di Trecastelli

Possiamo concludere la gita nella la modernissima Chiesa della Madonna del Rosario di Passo di Ripe di Trecastelli, in via Aldo Moro, 9. Citata già nel 1152 col nome Piano di Nevola, la frazione Passo di Ripe era quasi disabitata fino a quando, nel secolo XX, fu realizzata la fornace che attirò lavoratori dalle campagne vicine.

La chiesa, modernissima, è molto interessante ed è stata realizzata e pensata come una grande tenda, in cui accogliere il popolo il cammino. La facciata ha una forma trapezoidale. Al centro della facciata c’è il portale, riquadrato da una cassa in cemento. La struttura portante della chiesa costituisce anche la sua principale caratterizzazione. I contrafforti che sostengono la copertura sono prolungati fino a terra come i tiranti che sostengono le capanne di tessuto. La forte struttura del campanile bilancia la copertura. Il soffitto è suddiviso in spicchi dalle travi. Sopra l’ingresso si trova un’ampia cantoria.

 L’interno della Chiesa è semplice ed essenziale ma altamente simbolico: il Tabernacolo è costruito come una colonna di fuoco che arde nel deserto, riprodotto idealmente tutt’intorno con sabbia, pietre e piante. Il presbiterio si trova in una parte ricavata sotto la pendenza del tetto ed è rialzato sull’aula da alcuni gradoni. L’altare si trova alla destra del presbiterio, così come l’ambone per le letture.

Dall’altra parte del Presbiterio, il Fonte Battesimale costruito come una rupe dalla quale sgorga l’acqua di salvezza. Del Bonazza sono la scultura del Battesimo di Gesù, così come le formelle della Via Crucis, di fronte all’altare maggiore, che aggiungono alle quattordici raffigurazioni tradizionali anche l’immagine dell’Ultima Cena e della Resurrezione di Cristo. Di interesse la statua lignea di S.Maria Goretti, opera di Aleandro Memè e, della scuola di Ortisei, l’immagine del S.Cuore.

pagina a cura di Mario Maria Molinari

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