19 Maggio 2020 Sorgente del fiume Cesano

FONTE AVELLANA ALLE SORGENTI DEL CESANO

la Voce Misena

2 aprile 2015

ITINERARI

Dal monte Catria al Mare Adriatico una valle verde abitata da antichi borghi.

La Voce Misena questa volta propone, una gita in mezzo alla natura. In uno dei paesaggi più suggestivi della nostra regione, non lontano da luoghi di grande spiritualità millenaria.

Andremo a fare una scampagnata alle sorgenti del Cesano. Il fiume divide per la quasi totalità della sua lunghezza, circa 62 chilometri, le province di Ancona e Pesaro-Urbino.

Verso le sorgenti del Cesano

Il Cesano, in realtà ha diverse sorgenti, ma la più importante si trova a circa 1.000 metri di altezza alle pendici sudorientali del Monte Catria (m. 1701 s/m) dalla fonte degli Spicchi e dal fosso dell’Insollio che scende dalla Balza dell’Aquila per scendere in una suggestiva forra verso la Valle del Cesano, fino alla foce, sul mare Adriatico nella località Cesano di Senigallia.

Monte Catria, la Balza dell’Aquila, visata dalle sorgenti del Cesano

Il suo nome latino era Suasanus perché attraversava la città romana di Suasa. Nel Medio Evo, già in epoca longobarda, faceva da confine tra l’Esarcato bizantino di Ravenna (territorio di Luceoli) e il Ducato di Spoleto con il Gastaldato-Contea di Nocera, dalle sorgenti nel monte Catria fino al Ponte della Pergola, nelle cui vicinanze riceve il principale affluente: il torrente Cinisco, che scorre nell’omonima valle marchigiana.

Fiume Cesano

Nei documenti avellaniti infatti, Leccia, Percozzone, Sterleto, Serralta, Colgodeccio, Pantana, Ferbole e Valrea, erano ‘in Comitatu Nucerino’. Poco dopo il villaggio di Valrea, il fiume formava un grande gorgo, detto ‘Gorgo delli Radunati’; era il luogo di confine e di incontro, per le diocesi dei vescovi di Nocera, Gubbio e Fossombrone.

Fiume Cesano, la cascata di Valrea a Pergola

Per raggiungere le sue sorgenti occorre seguire la Strada Provinciale 52, che da Serra Sant’Abbondio porta al Monastero di Fonte Avellana. La strada provinciale costeggia il torrente: a circa 1 km prima del Monastero, su una curva verso destra, con il fiume che si trova a sinistra, inizia il nostro percorso a piedi, lasciando le auto nel parcheggio ricavato dietro il guardrail ad un altitudine di 560 m s.l.m.

Il sentiero all’inizio ha l’aspetto di una carrareccia che segue il corso d’acqua, guadandolo più volte, nei mesi estivi la portata è esigua, se non vi sono state grandi piogge. La prima parte del percorso è molto facile perché è poco pendente e si può percorrere in circa un’ora a passo turistico.

Al termine della mulattiera, inizia una salita, più impegnativa, tra un bosco ceduo fino ad arrivare sotto la Balza dell’Aquila. Il sentiero finisce dove le due sorgenti, una proveniente dagli Spicchi e l’altra dall’Insollio, s’incontrano. Particolarmente suggestiva la vista sulle pareti a strapiombo e sui prati sommitali del Monte Catria.

La vegetazione è quella tipica del bosco misto con carpino, faggio, ornielllo e corniolo. Da segnalare, nella zona, la presenza di una colonia di Gracchio Corallino e dell’Aquila Reale.

Tornati indietro dove si è lasciata la macchina e prendendo la strada provinciale verso Fonte Avellana, dopo poche centinaia di metri si trova sulla sinistra un edicola sacra dedicata a Sant’Albertino da Montone, alla base di una cascatella, proveniente anch’essa da un’altra sorgente del Cesano.

Proseguendo verso Fonte Avellanna dopo aver superato il cartello del Km 6 della SP 52 prima di una curva a sinistra inizia una carrareccia sulla destra. E’ molto ripida, ma dopo un centinaio di metri si trova un’altra sorgente del Cesano dove l’acqua sgorga direttamente dalla roccia.

Per chi ha la forza di continuare sulla ripida strada in salita dopo circa 15 minuti può trovare un semplice luogo di grande riflessione: il piccolo cimitero appartato dei frati di Fonte Avellana con il monastero che si trova poco sopra.

pagina a cura di Mario Maria Molinari

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