19 Maggio 2020 Gesù Crocifisso con san Francesco d'Assisi, san Diego d'Alcalà, san Giacomo della Marca e santa Caterina da Siena, Claudio Ridolfi nel 1622 Santuario di S. Pasquale Baylon Ostra Vetere

OSTRA E OSTRA VETERE/3 DA S. FRANCESCO IN POI: SANTUARIO DI S. PASQUALE BAYLON, LA MADONNA CHE APPARVE E LA CHIESA DEL SS. CROCIFISSO

la Voce Misena

12 marzo 2015

due passi in collina

ITINERARI

Le due Ostra, ospitano luoghi di fede interessanti: chiese e conventi che raccontano religiosità diffusa. La Voce Misena propone una gita a Ostra ed Ostra Vetere per conoscere tre belle chiese e saperne un po’ di più sull’Ordine francescano.

Santuario di S. Pasquale Baylon, in via S.Croce a Ostra Vetere
Santuario di S. Pasquale Baylon, in via S.Croce a Ostra Vetere

Cominciamo dalla chiesa di Santa Croce nota anche come Santuario di S. Pasquale Baylon, in via S.Croce. Iniziò ad essere edificato nel 1607-1608, sotto la guida del gesuita Girolamo da Roccacontrada. I lavori si conclusero nel 1620. Alla chiesa è annesso il convento dei frati minori, i quali reggono il santuario di san Pasquale Baylon, la cui festa, il 17 maggio, richiama dalle città circostanti ogni anno un gran numero di devoti. 

Crocifisso ligneo donato dal duca Francesco Maria II della Rovere nel santuario di San Pasquale Baylon a Ostra Vetere

L’interno ospita opere quali un’Adorazione dei Magi del XVII secolo, un crocifisso ligneo donato dal duca Francesco Maria II della Rovere, il tabernacolo fine Settecento e un dipinto posto nell’abside dietro l’altar maggiore, raffigurante Gesù Crocifisso con san Francesco d’Assisi, san Diego d’Alcalà, san Giacomo della Marca e santa Caterina da Siena, eseguito da Claudio Ridolfi nel 1622.

Gesù Crocifisso con san Francesco d’Assisi, san Diego d’Alcalà, san Giacomo della Marca e santa Caterina da Siena, Claudio Ridolfi nel 1622 Santuario di S. Pasquale Baylon Ostra Vetere

Anche a Santa Croce è in opera un organo Callido, realizzato dal famoso costruttore veneto nel 1788.

Organo realizzato dal maestro Callido nel 1788, Santuario di San Pasquale Baylon a Ostra Vetere

Frati Minori. Conventuali e Cappuccini. Con il nome Ordine francescano viene indicato quello dei Frati Minori nel suo complesso, il cosiddetto ‘Primo ordine’ fondato da san Francesco d’Assisi nel 1209 e i cui membri chiamati francescani, sono oggi raggruppati nelle tre famiglie, dei Frati Minori (Ofm, già detti Osservanti, Riformati, Alcantarini, e Ricolletti.), dei Frati Minori Conventuali (Ofm Conv) e dei Frati Minori Cappuccini (Ofm Cap), professanti tutti l’identica Regola del fondatore (1224), ma con costituzioni, tradizioni e caratteristiche proprie.

Tela all’interno del Santuario di S. Pasquale Baylon a Ostra Vetere

Poi vi è l’Ordine francescano secolare (Ofs) chiamato fino al 1978, Terzo ordine francescano o Tof. Quest’ultimo è costituito da cristiani che, per una vocazione specifica, si impegnano a vivere il Vangelo alla maniera di san Francesco d’Assisi, nel proprio stato secolare, osservando una regola specifica approvata dalla Chiesa, attualmente quella confermata da Papa Paolo VI nel 1978.

Francesco davanti a papa Innocenzo III in un affresco di Giotto

L’Ordine francescano secolare è una delle tre componenti fondamentali della grande Famiglia francescana, costituita dai tre ordini fondati da Francesco d’Assisi: il primo ordine (i frati), il secondo ordine (religiose contemplative chiamate Clarisse perché cofondate da santa Chiara) e il terzo ordine (i secolari e numerose forme di religiosi e religiose impegnati in attività apostoliche o anche monache in sola contemplazione, che si sono formate dal filone principale dei secolari).

Formella di terracotta, Natività, XV secolo proveniente dalla chiesa del SS. Crocefisso e conservata nel Museo Civico Parrocchiale Maria Crocifissa, Palazzo Marulli a Ostra Vetere

La Natività e la Deposizione sono due temi particolarmente amati da tutta la Famiglia francescana, e nel Museo Civico Parrocchiale Maria Crocifissa Satellico, ospitato nel Palazzo Marulli a Ostra Vetere, sono esposte anche due pregevoli terrecotte policrome d’arte popolare del sec. XV, raffiguranti la Natività e la Deposizione provenienti dalla Chiesa del Santissimo Crocifisso, in via del Santissimo Crocifisso, appena fuori delle mura urbane di Ostra Vetere.

Formella di terracotta, Deposizione, XV secolo proveniente dalla chiesa del SS. Crocefisso e conservata nel Museo Civico Parrocchiale Maria Crocifissa, Palazzo Marulli a Ostra Vetere

La chiesetta fu edificata nel ‘500, inglobando una preesistente edicola sacra. Probabilmente l’edicola era sorta come punto di preghiera nella strada che conduceva da Montenovo (antico nome di Ostra Vetere) alla pianura sottostante.

Chiesa del Santissimo Crocefisso a Ostra Vetere

La facciata in mattoni è ornata dal portale ad arco ai cui lati si aprono due finestre. In asse col portale è aperto un piccolo rosone e sopra di esso, in un incavo del muro, uno stemma non più leggibile. In alto, al congiungersi delle falde è stato innalzato un basamento su cui insiste una croce in metallo. E’ divisa internamente in due corpi, separati da una cancellata lignea.

Facciata della Chiesa del Santissimo Crocefisso a Ostra Vetere

Le pareti sono decorate da diversi altri affreschi del XV e XVI secolo, alcuni attribuiti al montenovese Giovanni Battista Lombardelli, pittore attivo nella seconda metà del Cinquecento nelle Marche, in Umbria e a Roma.

Affreschi del XV e XVI secolo nella chiesa del Santissimo Crocefisso a Ostra Vetere

Sulla parete di fondo, inserito in una pregevole nicchia ad arco decorato con conchiglia e dipinti si trova il Crocefisso, dipinto in affresco ed inserito in un quadro. Sotto il dipinto si apre una grata in ferro dentro la quale si intravvedono tracce di altri affreschi.

Immagine del Crocefisso nella parete di fondo della Chiesa del Santissimo Crocefisso a Ostra Vetere

Un altro Santuario, oficiato dai frati francescani che ebbe grande celebrità in occasione delle epidemie dei secoli scorsi, è il Santuario di Santa Maria Apparve che sorge in via Ringhiera 1, a circa due chilometri dal centro urbano, a metà tragitto tra Ostra e Casine, quasi in aperta campagna. E’ edificata sul posto di un’edicola dove nel 1527, la Vergine Maria apparve ad un pastorello rivelandogli che avrebbe posto fine ad una pestilenza se la popolazione locale avesse eretto una chiesa in suo onore.

Santuario di Santa Maria Apparve a Ostra

Nel 1529 venne di conseguenza consacrata la chiesa e durante i secoli XVI e XVII furono tante le testimonianze di grazie ricevute. Un ampliamento della chiesa, ad un’unica navata, si avrà poi nel 1885 quando subentrarono i Frati Minori che costruirono l’annesso convento. Sull’altare maggiore vi è l’effige della Madonna con Bambino e Angeli. Grazie ad un meticoloso restauro l’immagine originale approssimativamente del 1450 è stata riportata alla luce ed è quella che tuttora vediamo.

Effige della Madonna con Bambino e Angeli nel Santuario di Santa Maria Apparve a Ostra

Proseguendo il nostro itinerario troviamo l’ex-Convento dei padri Cappuccini di Ostra. La costruzione fu edificata, unitamente all’annesso convento nel 1883-1885, dopo un lungo peregrinare dell’ordine, attivo in Ostra fin dal 1566. Dedicata a S. Antonio, evidenzia il tipico stile francescano nel rosone in fronte alla facciata e l’inconfondibile portico di accesso alla Chiesa. Purtroppo, dopo una lunghissima permanenza dei Padri Cappuccini ad Ostra, l’Ordine nazionale, nell’ottica di una concentrazione delle proprie risorse, ha deciso di chiudere la struttura.

Ex-Convento dei padri Cappuccini di Ostra

pagina a cura di Mario Maria Molinari

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