19 Maggio 2020 Chiesa dell'Immacolata a Senigallia

SENIGALLIA/14 IL NOME DI MARIA LA CHIESA DELL’IMMACOLATA

la Voce Misena

03 Dicembre 2015

Due passi in città

Il nome di Maria La Chiesa dell’Immacolata

ITINERARI

Nel centro storico di Senigallia sorge dove era l’Oratorio dei Filippini

La Voce Misena propone due passi in città alla scoperta di una Chiesa fortemente integrata nel tessuto urbano storico di Senigallia.

La Chiesa della Beata Vergine Maria Immacolata, chiamata anche Chiesa del Seminario o semplicemente Chiesa dell’Immacolata: si trova in via Fratelli Bandiera 24, proprio al termine di via Cavour. Appartiene alla Parrocchia di S. Pietro Apostolo – Cattedrale.

L’aspetto odierno ricalca l’impronta data al principio del ‘900, quando fu ridisegnata la facciata ispirata al gotico lombardo. L’altissima facciata in mattone rosso, contrasta gentilmente con le ricche terrecotte che le fanno da cornice.

Un grande rosone traforato; un portale grandioso a colonne di pietra che sostengono la cuspide fiorita, sotto la quale sono collocate delle figurazioni simboliche, una fuga di esili colonnette che corrono lungo le pendenze del timpano e delle ali laterali e sorreggono il bellissimo cornicione, al sommo del timpano un tempietto protegge la statua dell’Immacolata.

Chiesa dell'immacolata a Senigallia, il grande rosone traforato, la cuspide fiorita, le maioliche con figurazioni simboliche
Chiesa dell’immacolata a Senigallia, il grande rosone traforato, la cuspide fiorita, le maioliche con figurazioni simboliche

L’Immacolata Concezione è un dogma cattolico, proclamato da papa Pio IX l’8 dicembre 1854 con la bolla Ineffabilis Deus, che sancisce come la Vergine Maria sia stata preservata immune dal peccato originale fin dal primo istante del suo concepimento, tale dogma non va confuso con il concepimento verginale di Gesù da parte di Maria.

Chiesa dell'Immacolata a Senigallia, il portale
Chiesa dell’Immacolata a Senigallia, il portale

Il dogma dell’Immacolata Concezione riguarda il peccato originale: per la chiesa Cattolica infatti ogni essere umano nasce con il peccato originale e solo la Madre di Cristo, ne fu esente: in vista della venuta e della missione sulla Terra del Messia, a Dio dunque piacque che la Vergine dovesse essere la dimora senza peccato per custodire in grembo in modo degno e perfetto il Figlio divino fattosi uomo.

Interno della Chisa di Santa Maria Immacolata a Senigallia
Interno della Chisa di Santa Maria Immacolata a Senigallia

Al principio del 1600 l’ordine dei Battuti o della Disciplina ottenne il permesso di erigere un Oratorio, con altare, per celebrarvi le proprie funzioni religiose e per adibirlo a sede delle proprie riunioni. Questo primo oratorio viene dedicato ai Santi Simone e Giuda.

Per la scarsezza dei fondi la Congregazione si fuse nel 1688 con la Confraternita dei Santi Rocco e Sebastiano. La suddetta Congregazione, fu anche aiutata dalla Congregazione dei Canapini, affinché il tempietto potesse sostenere le spese delle celebrazioni liturgiche.

In seguito una piccola Congregazione dell’oratorio di S. Filippo Neri, chiese al vescovo dell’epoca, Mons. Muzio Dandini, di erigere la Congregazione dei Filippini. I Filippini non avendo i mezzi, né le possibilità per erigere una chiesa passarono di parrocchia in parrocchia a celebrare le loro Messe.

Questa peregrinazione ebbe vita breve poiché i Filippini aprirono nel 1694 il loro Oratorio. Nel 1728 l’Oratorio venne abbattuto e nel 1731  venne inaugurata una nuova chiesa, sempre dedicata a S. Simone e Giuda ed officiata dai padri Filippini.

Nel 1904, a 50 anni dalla proclamazione del dogma, la chiesa senigalliese intitolò questo tempio alla Madonna Immacolata. A seguito del terremoto del 1930, la chiesa riportò gravissimi danni, tanto che rimasero solo piccole parti dei muri perimetrali.

Affraesco dell'apparizione di Lourdes nell'abside della chiesa di Santa Maria Immacolata a Senigallia E. Atzori
Affraesco dell’apparizione di Lourdes nell’abside della chiesa di Santa Maria Immacolata a Senigallia Felice Atzori

Dopo la ricostruzione del sacro edificio seguita al terremoto del 1930, la chiesa fu riaperta al pubblico nel 1935, arricchita con opere che ricordano la proclamazione del dogma dell’Immacolata: i grandi affreschi sulla pareti dell’abside, opera di Felice Atzori.

Affresco che ritrae papa Pio IX nella chiesa di Santa Maria Immacolata a Senigallia E. Atzori
Affresco che ritrae papa Pio IX nella chiesa di Santa Maria Immacolata a Senigallia Felice Atzori

La lunetta in maiolica sopra il portale d’ingresso è opera di Enrico dello scultore Napoleone Mazzolani, nato a Senigallia il 27 marzo 1876.

Immacolata concezione in maiolica sopra il portale della chiesa
Immacolata concezione in maiolica sopra il portale della chiesa

L’interno della chiesa è a tre navate, suddivise in quattro campate. Ai lati sono ricavate le cappelle cui si accede passando sotto archi a sesto acuto.

Di particolare rilievo la cappella dedicata alla Madonna di Loreto, patrona degli aviatori e dei paracadutisti che è anche la Cappella dedicata ai Caduti del Volo curata dall’associazione “Aviatori Senigalliesi”.

Cappella votiva alla Madonna di Loreto degli Aviatori e Paracadutisti nella Chiesa di santa Maria Immacolata a Senigallia
Cappella votiva alla Madonna di Loreto degli Aviatori e Paracadutisti nella Chiesa di santa Maria Immacolata a Senigallia

Sopra la chiave di volta degli archi sono aperte trifore con colonnine. Il presbiterio è rialzato sulle navate da tre gradini rivestiti in marmo.

L’abside a pianta trilobata è occupato interamente dal coro in legno proveniente dalla chiesa della Maddalena. Sul registro superiore sono ritratti due episodi collegati all’Immacolata Concezione di Maria.

Abside della chiesa di Santa Maria Immacolata a Senigallia
Abside della chiesa di Santa Maria Immacolata a Senigallia

Sopra l’ingresso è la cantoria con l’organo di recente installazione.

Organo della chiesa di santa Maria Immacolata a Senigallia

pagina a cura di Mario Maria Molinari

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One thought on “SENIGALLIA/14 IL NOME DI MARIA LA CHIESA DELL’IMMACOLATA

  1. Ottimo articolo piacevole, completo e preciso.
    Quindi assai utile per noi senigalliesi e per i visitatori.
    Segnalo però che la chiesa presenta sempre più preoccupanti infiltrazioni di acqua dai tetti degli edifici contigui.
    Sono state fatte ripetute segnalazioni, ad oggi inascoltate purtroppo, ai responsabili da parte del Maestro Pettinelli e dell’associazione “Aviatori Senigalliesi” che in questa chiesa ha la Cappella ai Caduti del Volo” realizzata oltre mezzo secolo fa ed anche oggi oggetto di particolare devozione.

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