19 Maggio 2020 Porta d'ingresso al castello di Roncitelli di Senigallia

SENIGALLIA/18 RONCITELLI IL BORGO SULLA COLLINA

la Voce Misena

11 giugno 2015

Due passi in collina

Roncitelli Il borgo sulla collina

ITINERARI

Sulle tracce di significativi segni storici, aria fresca e bei paesaggi in uno dei castelli senigalliesi.

Poco lontano dal centro di Senigallia, Roncitelli si raggiunge lasciando la strada provinciale per Corinaldo. Si può dividere la giornata di festa fra un bagno al mare e una passeggiata in collina fra uliveti e frantoi rinomati.

Il borgo di Roncitelli è situato su una collina a sinistra del fiume Misa, a 7 Km da Senigallia e ha origini molto antiche: è documentato un insediamento su questo colle già in epoca romana e fu amministrato dai frati di Fonte Avellana nell’ambito delle Terre di Frattula.

È situato su un poggio a 143 metri di altitudine sul livello del mare, è cinto di mura e ha un unica antica porta posta all’ingresso.

Fuori le mura all’entrata del paese, sulla destra, si trova la chiesa di Santa Liberata. La semplice chiesa è la più antica presente nel territorio di Roncitelli. L’aspetto odierno risale al secolo XIX quando fu rimodellata la facciata, che presenta elementi neoclassici come il timpano e le finestre rettangolari. Il primo nucleo della chiesa fu costruito tra il 1644 e il 1645.

chiesa di santa Liberata a Roncitelli di Senigallia
chiesa di santa Liberata a Roncitelli di Senigallia

Alla destra della chiesa si erge il campanile che si conclude con cuspide a cipolla realizzata in muratura.

L’interno è ad aula unica con volta ad arco ribassato. Sulla parete destra si apre una porta verso l’esterno, mentre sulla parete di fondo si trovano due aperture con sommità arcate che conducono alla sacrestia. Sempre sulla parete di destra in corrispondenza del piano primo si trova la grata metallica da cui le monache assistevano alle funzioni religiose.

Un bell’altare del periodo settecentesco decora la parete dell’abside. Su un piedistallo alla sinistra dell’altare si trova la statua della patrona che regge due bambini:

La venerazione popolare di Santa Liberata fu introdotta dalla nobile famiglia piacentina dei Marazzani. Questa famiglia diede anche un vescovo alla diocesi sul finire del secolo XVII. Nella chiesa si conserva la reliqua di un braccio di Santa Liberata, morta a Como nel 593.

Mura del Castello di Roncitelli dietro le case del piccolo borgo che lo attornia
Mura del Castello di Roncitelli dietro le case del piccolo borgo che lo attornia

Nel centro del Borgo su una bella spianata che rappresenta la piazza principale si affaccia la centenaria Casa del Popolo, che è probabilmente la prima Casa del Popolo di tutte le Marche. Fu Inaugurata il 6 Luglio 1913 alla presenza di Pietro Nenni e dell’avv. Augusto Bonopera ed ha svolto le sue funzioni in maniera ininterrotta fino ad oggi.

Casa del popolo a Roncitelli di Senigallia
Casa del popolo a Roncitelli di Senigallia

Alla fondazione parteciparono i repubblicani, i socialisti e qualche elemento anarchico. Sotto il fascismo la Casa del Popolo fu definita circolo ricreativo “28 Ottobre”, dopo la guerra aderì all’Enal e quindi all’Arci a cui è tuttora affiliata. L’ultimo proprietario era emigrato in Argentina, fu contattato e cedette la proprietà all’attuale associazione: il Circolo Alessandro Jacoppini.

Particolare del portale della Casa del Popolo a Roncitelli di Senigallia
Particolare del portale della Casa del Popolo a Roncitelli di Senigallia

Fuori delle mura oggi si trova la chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista la cui ricorrenza si festeggia il 24 giugno. Un primo nucleo della chiesa fu costruito alla fine del XV – inizio del XVI secolo.

Chiesa di San Giovanni Battista a Roncitelli di Senigallia
Chiesa di San Giovanni Battista a Roncitelli di Senigallia

Ricostruita sotto l’alto patronato di Papa Pio IX che se ne assunse personalmente le spese, la chiesa rappresenta un ottimo esempio dell’architettura del secondo Ottocento.

La facciata in mattoni è decorata da un bel portale con cornice in pietra bianca sormontata dallo stemma del Pontefice. Sull’architrave è inserita l’iscrizione della dedica al santo Patrono. In asse con il portale si trova la finestra a lunetta di tipo termale. A sinistra dell’ingresso, spostato verso l’abside si trova il campanile.

L’interno è a pianta a croce latina, a navata unica con un transetto e abside terminante con parete curva. La parete è divisa in due registri con decorazioni geometriche nel registro inferiore e scene della vita di Cristo nel registro superiore.

Sulle pareti laterali si aprono due cappelle introdotte da archi a tutto sesto.

A destra la cappella del Purgatorio, tutta dipinta con decorazioni geometriche, ospita (sopra l’altare) la tela delle Anime Purganti, probabilmente commissionata agli inizi del Seicento da Blasio Batoli, facoltoso possidente di Roncitelli. L’opera raffigura la Madonna con Bambino e Angeli nell’atto di liberare le anime del Purgatorio.

Madonna con Bambino e Angeli nell’atto di liberare le anime del Purgatorio nella chiesa di San Giovanni Battista a Roncitelli di Senigallia
Madonna con Bambino e Angeli nell’atto di liberare le anime del Purgatorio nella chiesa di San Giovanni Battista a Roncitelli di Senigallia

La cappella sinistra, le cui pareti sono affrescate con scene della vita di Maria, come l’Annunciazione e lo sposalizio con Giuseppe, è dedicata alla Madonna della Misericordia.

Nel Presbiterio – pure esso variamente affrescato – colpisce il catino absidale adorno di schiere angeliche.

Dietro l’altare maggiore una icona a Tabernacolo in stile barocco accoglie la statua in legno del Titolare S. Giovanni Battista.

Alla sua destra un affresco del Bedini di Ostra raffigura la celebrazione di una Prima Comunione, in simmetria con l’Ultima Cena rappresentata nell’altro lato dell’abside, scene scelte con estrema cura a decorazione dell’altare e a ricordo dell’importanza dell’Eucaristia.

Sulla parete destra, in prossimità del transetto si trova il pulpito in legno con tettuccio. Sopra l’ingresso si trova la cantoria con organo.

Il terremoto del ’30 le lesionò seriamente il campanile, che, privato della cuspide, fu restaurato in forme piuttosto originali, con una specie di ballatoio a balaustrata.

Molti e ripetuti colpi dell’artiglieria tedesca, appostata nelle immediate colline sovrastanti, la colpirono e danneggiarono gravemente, tra il 4 e il 9 agosto 1944, in quella che potrebbe chiamarsi la battaglia di Roncitelli, infatti il bel borgo si trovava a ridosso della linea difensiva tedesca nella battaglia del Cesano, nel tratto che da Scapezzano continuando verso Monterado passava per Roncitelli.

A causa della lunghissima battaglia crollarono parecchie case e caddero, dall’una e dall’altra parte, molti combattenti e purtroppo anche alcuni civili inermi.

Al loro ricordo è stato integrato il monumento ai caduti di Roncitelli, che si trova proprio davanti alla chiesa in via Borgo San Giovanni. E’ opera dello scultore Nicola Lucci inaugurata nel 1922.

Monumento ai caduti di Roncitelli opera dello scultore Nicola Lucci inaugurata nel 1922
Monumento ai caduti di Roncitelli opera dello scultore Nicola Lucci inaugurata nel 1922

Oggi Roncitelli appare come un borgo ridente, dalle belle strade fiancheggiate di case, dove si respira la buona aria di collina.

pagina a cura di Mario Maria Molinari

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One thought on “SENIGALLIA/18 RONCITELLI IL BORGO SULLA COLLINA

  1. Hermoso comentario, me gustaría saber más de su historia, ya que mi abuelo nació en Roncitelli y luego emigró a Argentina
    Visite el pueblo dos veces pero me encantaría saber más. Su apellido era Silvestrini y el de su madre Curzi

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