19 Maggio 2020 Immacolata Concezione Antonio del Giudice (sec XVI), Chiesa della Maddalena Senigallia

SENIGALLIA/9 LA CHIESA DELLA MADDALENA

la Voce Misena

22 ottobre 2015

due passi in città

La Chiesa della Maddalena, la chiesa di Pio IX

ITINERARI

La Chiesa, attigua all’Opera Pia ‘Mastai Ferretti’ ha origini molto antiche e fu molto cara al beato

La Voce Misena propone una gita in città per visitare la chiesa di Santa Maria Maddalena, già Priorato parrocchiale e Regolare dei Francescani Conventuali.

L’attuale Chiesa della Maddalena è la terza in ordine di tempo nello stesso luogo e fu edificata come le precedenti su un antico edificio di cui conserverebbe l’orientamento rituale. La chiesa attuale fu costruita nel 1751.

Chiesa della Maddalena a Senigallia
Chiesa della Maddalena a Senigallia

La seconda metà del secolo XVIII fu un periodo di grande fervore edilizio legato all’ampliamento della città, molti edifici religiosi vennero abbelliti, in seguito alla seconda ampliazione di Senigallia, concessa da Bendetto XIV.

Aperta al culto nel 1756, il suo nome è legato alle origini ed allo sviluppo della fiera franca, conosciuta in tutto il Mediterraneo per i privilegi di franchigia sul commercio di cui godeva sin dal secolo XV, fu occasione di scambi ed affari dal rinascimento all’Unità d’Italia. In essa infatti si veneravano le reliquie di S. Maria Maddalena, che diedero origine alla famosa Fiera di Senigallia.

Altare della chiesa della Maddalena di Senigallia
Altare della chiesa della Maddalena di Senigallia

Le prime origini della chiesa sono molto antiche: da fonti risalenti al secolo XIII sappiamo che prima di essere intitolata a Santa Maria Maddalena era stata dedicata a San Gregorio e che alla chiesa erano annessi un convento sin dal 1306, un cimitero sin dal 1334 e un ospedale, localizzato “vicino alla porta nominata di Sant’Angelo”, sin dal 1390.

Disposta ai margini della città medioevale lungo la strada proveniente dall’antica porta di Sant’Angelo ha mantenuto, nelle ricostruzioni che ne hanno caratterizzato l’architettura nel corso dei secoli, il suo orientamento secondo l’asse est-ovest, discostandosi dall’assetto degli altri edifici ora presenti all’interno del centro storico.

Mappa di Senigallia del 1732
Mappa di Senigallia del 1732

L’antica chiesa fu riedificata una seconda volta da Giovanni Della Rovere (1457-1501) nel 1480, poiché la precedente costruzione fu ritenuta pericolante, forse per i danni subiti dall’alluvione del 1472.

Nel 1491 l’allora vescovo Marco Vigerio I Della Rovere concesse la chiesa e l’edificio annesso ai Padri Francescani Conventuali che ne prenderanno possesso due anni dopo. Nel 1501 vi furono celebrati i solenni funerali del duca Giovanni Della Rovere.

Fino alla seconda metà del Settecento, questa chiesa rimase esterna alla città murata: nelle mappe storiche è spesso rappresentata affiancata ad un piccolo borgo. Dopo la soppressione decretata nel 1652 per l’esiguo numero di religiosi, nel 1735 fu istituito un nuovo convento; nel 1751 a seguito di una donazione da parte della Comunità di una porzione di area posta a fianco della chiesa, i padri conventuali iniziarono a costruire un nuovo edificio che inaugurarono nel 1756.

Progetto di ampliazione di Senigallia del 1737
Progetto di ampliazione di Senigallia del 1737

A seguito della soppressione degli ordini religiosi operata dai francesi nel 1797, nei locali del convento dei Padri Francescani fu trasferito, nel 1808, l’antico ospedale della Misericordia, situato, precedentemente sin dal 1223, nell’area dell’attuale piazza Simoncelli.

Nel 1857 papa Pio IX (1792-1878) istituì lo Stabilimento Pio e realizzò, su progetto dell’architetto Vincenzo Ghinelli un edificio per il ricovero dei “poveri vecchi e le giovinette pericolanti”. L’edificio, inaugurato il 13 maggio 1870, subì la demolizione del secondo piano a seguito dei danni causati dal terremoto del 1930; sempre per i danni del terremoto venne abbattuto l’ospedale annesso alla chiesa.

Opera Pia Mastai Ferretti a Senigallia
Opera Pia Mastai Ferretti a Senigallia

La facciata della Chiesa di S. Maria Maddalena, presenta una semplice ed elegante architettura settecentesca decorata da rilievi in laterizio e ha un bel portale in pietra d’Istria con cornice modanata sovrastata da un timpano curvilineo molto aggettante.

Portale della chiesa della Maddalena a Senigallia
Portale della chiesa della Maddalena a Senigallia

L’interno della chiesa, ad unica navata, presenta le pareti laterali concave modulate. Ci sono tre cappelle con altari in stile barocco lungo ciascun lato. L’Altare Maggiore è ornato da un dipinto ad olio contenuto nell’abside, attribuito alla scuola del Barocci (sec XVI –XVII). Rappresenta la Madonna della Misericordia, fra S. Maria Maddalena e S.Paolino, protettori della città.

Madonna della Misericordia, fra S. Maria Maddalena e S.Paolino, protettori della città nella chiesa della Maddalena di Senigallia, scuola del Barocci (sec XVI –XVII)
Madonna della Misericordia, fra S. Maria Maddalena e S.Paolino, protettori della città nella chiesa della Maddalena di Senigallia, scuola del Barocci (sec XVI –XVII)

Di fronte all’altare maggiore, vicino alla balaustra, una lapide indica la sepoltura del concittadino Carlo Fagnani, matematico illustre del 1700.

Lapide della sepoltura di Carlo Fagnani, matematico illustre del 1700
Lapide della sepoltura di Carlo Fagnani, matematico illustre del 1700

Nella prima cappella a destra si trova una grande tela di Domenico Corvi (1721-1803) che rappresenta S. Emidio.

S. Emidio di Domenico Corvi (1721-1803)
S. Emidio di Domenico Corvi (1721-1803)

La seconda cappella a destra è la cappella gentilizia dei conti Mastai Ferretti, vi sono sepolti i genitori e i nonni di Pio IX. Sopra l’altare, la pala raffigura S. Antonio da Padova con il Bambino Gesù ed è anch’essa opera di Domenico Corvi.

Lapide davanti alla cappella gentilizia dei conti Mastai Ferretti, vi sono sepolti i genitori e i nonni di Pio IX
Lapide davanti alla cappella gentilizia dei conti Mastai Ferretti, vi sono sepolti i genitori e i nonni di Pio IX

Questa chiesa fu particolarmente cara a Pio IX. Fu lo stesso nonno del Pontefice Giovani Maria a commissionare a Domenico Corvi l’opera raffigurante il santo patavino. Pio IX il 28 maggio 1857 durante la visita ai suoi Stati vi celebrò una S. Messa di Suffragio.

Nello spazio fra la prima cappella e la seconda cappella di destra in una nicchia situata in alto si trova una statua in pietra di S. Antonio Abate del sec. XVII.

La terza Cappella a destra è più ampia e finemente decorata. E’ dedicata alla Madonna di Pompei. Il quadro era circondato da formelle ovali relative a i misteri del Rosario, opera del ceramista senigalliese contemporaneo, Giulio Rossini, che ora non sono più presenti.

Cappella dedicata alla Madonna di Pompei nella chiesa della Maddalena a Senigallia
Cappella dedicata alla Madonna di Pompei nella chiesa della Maddalena a Senigallia

Di fianco all’altare sul lato destro in alto è collocato l’organo, che è un’opera di grande valore essendo firmato da don Pietro Nacchini, sacerdote dalmata, maestro del Callido.

Organo della Chiesa della Maddalena di Senigallia costruito da don Pietro Nacchini
Organo della Chiesa della Maddalena di Senigallia costruito da don Pietro Nacchini

Nella prima cappella a sinistra la tela sopra l’altare rappresenta S. Isidoro Agricola, patrono dei lavoratori della terra. E’ di autore ignoto.

Nella seconda cappella a sinistra si trova un quadro di grande valore artistico e storico se non altro perché ritrae l’ultimo duca con l’immagine della città ai primi del ‘600. Ultimamente è stato attribuito ad Antonio del Giudice ( sec XVI), appartenente alla scuola del Barocci.

Immacolata Concezione Antonio del Giudice (sec XVI), Chiesa della Maddalena Senigallia
Immacolata Concezione Antonio del Giudice (sec XVI), Chiesa della Maddalena Senigallia

Il dipinto sopra l’altare rappresenta l’Immacolata Concezione. Fu fatta realizzare per volere di Francesco Maria II Della Rovere come dono dei senigagliesi alla protettrice. La Madonna è raffigurata con le mani giunte e ai suoi piedi sono dipinti personaggi legati alla storia della nostra città tra cui Papa Sisto IV, al secolo Francesco della Rovere, l’allora vescovo, Marco Vigerio I Della Rovere, un frate francescano, il duca Francesco Maria II Della Rovere, riconoscibile perché è l’unico ad indossare la gorgiera e il gonfaloniere della città con lo stemma. Sullo sfondo il Mare Adriatico e la città vista da nord, con il vecchio Duomo e le mura. Pio IX fu sempre devoto a questa immagine.

Cappella ornata da colonne di stile corinzio dedicata al Crocifisso nella chiesa della Maddalena a Senigallia
Cappella ornata da colonne di stile corinzio dedicata al Crocifisso nella chiesa della Maddalena a Senigallia

La terza cappella a sinistra è anch’essa più ampia ed è stata recentemente restaurata. E’ ornata da colonne di stile corinzio. L’artistica cappella è dedicata al miracoloso Crocifisso che, secondo una pia tradizione sembra sia stato rinvenuto, in epoca medioevale, non lontano da Senigallia, presso la riva del mare.

pagina a cura di Mario Maria Molinari 

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