19 Maggio 2020

SERRA DE’ CONTI/1 SANTA MARIA DE ABBATISSIS, CONVENTO DI S. FRANCESCO, SAN MICHELE E CHIESA DI SANTA CROCE

La Voce Misena
6 marzo 2014
25 settembre 2014
due passi in città

Serra de’ Conti Tra colline e mura antiche

Santa Maria De Abbatissis, Convento di S. Francesco, San Michele e Chiesa di Santa Croce

ITINERARI
Tracce di storia sono un po’ ovunque. Le mura del paese racchiudono tradizioni e tesori d’arte L’ arte di ieri e di oggi in uno stupendo paesaggio,

Risalendo la Valle del Misa la strada provinciale Arceviese percorre la vallata procedendo sostanzialmente sempre in pianura lungo la sponda del fiume. La strada prima di impennarsi per affrontare i contrafforti dell’Appennino, presenta un bivio che porta a Serra de ‘Conti, dove si può sostare gustandosi una buonissima minestra di cicerchia.

L’antichissimo legume è un sapore di questa terra adatta anche per il pranzo della domenica. Una buona zuppa, metà cicerchia, metà cavolo nero, con una bella cipolla tritata e qualche listarella di pancetta, scalda il cuore e l’amicizia.

La Voce Misena continua a proporre le gite negli interessantissimi borghi delle Valli del Misa-Nevola e Cesano.

Centro storico di Serra de’ Conti

Vi consigliamo di entrare nel centro storico da Porta di Santa Lucia, in piazza Leopardi, che prende il nome dall’omonima chiesa esistente nel XIII secolo all’estremità meridionale del paese. L’arco venne demolito per ampliare l’entrata al Borgo ed i lati della porta vennero decorati alle sommità con vasi ornamentali ancora oggi visibili.

Il centro della vita culturale e amministrativa di Serra de’ Conti è l’attuale municipio che è collocato nell’antico convento di San Francesco, risalente ai primi del XIV secolo, rimasto sostanzialmente intatto fino ad oggi.

Sulla volta della Sala Consiliare si può ammirare il bel ciclo pittorico realizzato da Bruno d’ Arcevia, consistente in una serie di allegorie che hanno come protagonista la stessa Serra de’ Conti. Sulla sinistra della facciata del Palazzo Comunale ci sono le tracce di un antico affresco che apparteneva alla chiesa annessa, ora scomparsa, che aveva una torre con orologio.

Comune di Serra de’ Conti costruito sul Convento di San Francesco

Resta il Chiostro di San Francesco recentemente restaurato. Fu ristrutturato una prima volta nella seconda metà dell’Ottocento in seguito all’abbattimento della Chiesa di S. Francesco, dei Minori francescani. Il loggiato conserva nel pennacchio del terzo arco un frammento di affresco, che apparteneva forse ad un altare, raffigurante il tetto di una capanna e riconducibile al tema della Natività di Gesù.

Un’iscrizione permette di identificare in Dionisio Nardini l’artista, che eseguì l’affresco con ogni probabilità nell’ultimo decennio del XV secolo. Negli ambienti ricavati dalla ristrutturazione ottocentesca ed in quelli del vicino Palazzo Palazzi, del 1700, hanno sede gli uffici comunali.

Chiostro di San Francesco a Serra de’ Conti

Nel complesso del Palazzo Comunale trova spazio anche l’interessante ed evocativo Museo delle arti monastiche dedicato a “Le stanze del tempo sospeso” che raccoglie in ambienti di grande suggestione i reperti di cultura materiale appartenuti al vicino Monastero di S. Maria Maddalena.

La Chiesa di San Michele, si trova in corso Roma, fu edificata nel 1290 dai monaci benedettini camaldolesi dell’Abbazia di S. Maria di Sitria, e fu rimaneggiata fra il 1442 ed il 1480. La data di costituzione della chiesa è impressa sul mattone della chiave di volta del portale laterale. La parte inferiore in pietra presenta elementi romanici, mentre la parte superiore in mattoni è il risultato di rifacimenti in stile gotico.

Portale della Chiesa di San Michele a Serra de’ Conti

Sulla facciata dell’ingresso principale vi è un portale in legno con decorazioni in pietra a motivi geometrici, caratterizzato da due mani scolpite alla base dei pilastri che sostengono il portale.

Percorrendo corso Roma, prima di arrivare alla chiesa di san Michele, s’incontra piazza Matteotti, dove si alza la Torre Civica, posta al centro del paese. La torre è stata eretta dopo l’Unità d’Italia, riutilizzando i mattoni e le campane della chiesa di San Francesco, che fu demolita alla fine dell’800.

Un altro ingresso per il centro storico si trova subito alle spalle di San Michele, è la Porta della Croce, così chiamata per la presenza di una croce di legno nella sua facciata esterna. In origine era munita di ponte levatoio e guardata da torrioni.

Porta della Croce a Serra de’ Conti

Nel 1658, la lunetta dell’arco interno venne affrescata con una Deposizione di Gesù dalla Croce, oggi trasferita per motivi conservativi nella sala consiliare del Palazzo Comunale e sostituita con un’opera contemporanea dal medesimo soggetto eseguita dal Maestro Bruno d’Arcevia.

Uscendo da San Michele e prendendo a sinistra si raggiunge piazza IV Novembre, quindi prendendo via Garibaldi, sulla sinistra troviamo un’altra bella chiesa di Serra de’ Conti: la Chiesa di Santa Croce, della seconda metà del XVI secolo. La chiesa è a navata unica con piccola cripta.

Chiesa di Santa Croce a Serra de’ Conti

I lavori di restauro condotti negli anni Novanta hanno riportato alla luce sulla parete di fondo un affresco raffigurante “La Leggenda della Vera Croce”, attribuito alla produzione giovanile del pittore marchigiano Giovanni Battista Lombardelli.

Affreschi nella Chiesa di Santa Croce a Serra de’ Conti

Uscendo dal Borgo dal lato nord raggiungiamo la bella chiesa di Santa Maria de Abbatissis. Fu edificata nella prima metà del Duecento. Nel 1252 apparteneva all’Abbazia benedettina di S. Croce di Sassoferrato. Nel 1320 vi fu nominato priore il Beato Gherardo nativo di Serra de’ Conti, chiamato a dirigere l’Ospizio benedettino di S. Maria delle Abbadesse dove si raccoglievano in vita comunitaria diversi monaci.

Santa Maria de Abbatissis a Serra de’ Conti

La chiesa deve la sua importanza proprio alla presenza del Beato Gherardo, che dopo la morte fu proclamato patrono del paese. Alla fine del XVI secolo, la Chiesa di Santa Maria De Abbatissis diventa parrocchiale, grazie proprio alla fama e all’importanza che aveva assunto come meta di pellegrinaggi.

Nella cappella dove è custodito il corpo del Beato, si adagiavano i malati per ottenere guarigioni miracolose. Nel 1782 papa Pio VI elevò la chiesa a collegiata, ma dopo l’annessione al Regno d’Italia nel 1861, tornò ad essere una semplice parrocchia.

Alla fine del ‘700 furono ristrutturati il presbiterio ed il coro, mentre nel 1828 vennero avviati dei lavori di ricostruzione che interessarono gran parte dell’edificio.

L’Organo della Chiesa Santa Maria de’ Abbatissis a Serra de’ Conti

La struttura attuale a tre navate è arricchita dalla presenza di diverse cappelle laterali, di un coro ligneo proveniente dal Monastero di S. Maria Maddalena e di un organo realizzato nel 1850 da Odoardo Cioccolani di Cingoli nel 1866.

pagina a cura di Mario Maria Molinari

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